De Cosmo Leonardo Filoramo Eva, Gatto vivo Gatto morto. Guida quantistica per innovatori di domani, edizioni del Sole 24ore, 2026.
Un testo aggiornatissimo riporta frequenti bibliografie o consultazioni accadute dell'arco degli ultimi mesi del 2025
Il tema è le innovazioni, già probabilmente disponibili al largo pubblico o anche se non lo sono ancora, lo saranno e che comunque modificano, in molti aspetti radicalmente, il rapporto con gli oggetti e con l'intelligenza artificiale, sì perché l’ingresso di IA trasforma il mondo.
Scorrendo i capitoli, leggendolo si coglie quanto sia ancora il gap fra quelle che sono le conoscenze acquisite nei laboratori anche italiani, in questa miriade di iniziative di startup innovative che è il laboratorio Italia, rispetto a quello che è la consapevolezza la conoscenza sull'argomento da parte del largo pubblico.
La quantistica si basa su principi e su leggi contro-intuitive, cioè che secondo il senso comune sembrano insensate.
Dovevano apparire
insensate già all'origine, se uno dei suoi principali scienziati scopritori, Schrodinger aveva elaborato l’esperimento teorico del gatto vivo e gatto morto in cui in una condizione specifica si verificava la sovrapposizione degli stati. Che è il secondo principio della meccanica quantistica, che è la coesistenza di condizioni tra loro incompatibili. Apparentemente, evidentemente.
Il testo è una grande corsa nella innovazione, nel motore della modernità.
Ripercorre, se pure rapidamente, le conquiste scientifiche avvenute a partire dalla prima parte del ‘900, quando si imparò che vi è questa stranissima realtà per cui le microparticelle sono contemporaneamente anche onde sempre in movimento in uno stato di probabilità che diventa definibile nei momenti in cui qualcuno fa un intervento di cesura, cioè compie un'azione che interrompe il flusso e quindi legge “la realtà” in quel momento. Ma è una lettura arbitraria e relativistica perché le cose fluiscono e già ti superano.
Le verifiche sono sempre verità discrete, cioè che accadono in un determinato momento e in date circostanze.
Si pone perciò l'esigenza di acquisire l'incertezza. Accettando che due verità apparentemente mutualmente escludentesi possano coesistere.
Con la straordinaria diffusione della rete e la continua connessione che miliardi di persone fanno quotidianamente, si è realizzata una sovrapposizione di due mondi che si uniscono come due articolazioni nella cultura, nel linguaggio del medesimo soggetto che appartiene a pieno titolo sia al virtuale che al lato fisico. In un dicotomia tra umano e artificiale tra locale e globale. Dando vita ad una condizione inevitabile di straordinaria ambivalenza e complessità .
Non esiste mai una sola risposta. Coesistono più opportunità di descrizione, e una grande opportunità di esplorazione; quindi l’incertezza è un incremento alla spinta alla ricerca.
La scienza, ma tutto il percorso di apprendimento e di conoscenza, modifica i propri paradigmi: non è più conquista, non è più dominio, ma è relazione. La ricerca è navigare nella complessità. E’ esplorazione continua. È un invito a restare curiosi a non temere l'incertezza, ma a navigare l'incertezza cogliendone la bellezza e la ricchezza del mondo.
Si evidenzia poeticamente che la vera intelligenza è quella che continua a meravigliarsi.
Che è un po' la ripresa della definizione che Einstein dava dell'età anziana: finché si è in grado di sognare, si rimane giovani.
Che è la meraviglia della sovrapposizione fra il gatto vivo e gatto morto che raffigura in modo ironico secondo appunto il suo autore una delle verità quantistiche. Prima che si guardi nella scatola il gatto è sia vivo che morto. È un qualche cosa che non sappiamo neanche bene che cosa significhi, come si possa essere sia vivi che morti pienamente morti e pienamente vivi. A posteriori se apriamo la scatola a quel punto delle due l’una: o è vivo o è morto. L'intervento dell'osservatore ha perturbato Il campo, ha avuto un ruolo essenziale. Per chi ha scoperto e definito se il gatto è vivo o è morto e cioè in una dimensione incompatibile con l'altra. Si potrebbe dire che è banalmente calato dalla realtà quantica all'interno della semplice realtà fisica.
Siccome per parlare delle realtà microscopiche infinitesimali occorre utilizzare una metrica a partire dalla soglia di un decimiliardesimo di metro, si potrebbe supporre che quella realtà risponda a regole differenti di quell’altra realtà che viviamo grazie ai nostri sensi; cioè che si muova con principi e regole che non sono le stesse che appartengono al mondo della fisica umanamente percepibile come se fossero due realtà, una implicita, invisibile, microscopica. L'altra, quella della quotidianità, visibile.
Perciò si potrebbe (dovrebbe) supporre che vi sia un punto dove le regole del mondo naturale finiscono di valere perché cominciano a funzionare quelle del mondo quantistico. In realtà, questa distinzione non esiste. Sono state fatte centinaia di ricerche. La risposta è che i due mondi co-esistono, si sovrappongono. Così come il principio di sovrapposizione vale per le microparticelle che sono sia onde che particelle, vale per il mondo fisico e quello quantico. E quando viene chiesto, le micro-particelle, i fotoni, la luce, sono onde o particelle? la risposta è: entrambe e unica; e viene facendosi a seconda dei momenti. L'unione onda – corpuscolo è l'unità minima del cosmo. Un fotone è entrambe.
Il libro ha due parti. Nella prima si affrontano i temi della fisica quantistica. Vi si individuano e spiegano i principi della fisica quantistica, il principio di indeterminazione, il principio di sovrapposizione, il principio di entanglement.
Nella seconda vi è una entusiastica carrellata fra le varie innovazioni che laboratori, soprattutto italiani, stanno realizzando convertendo le conoscenze quantistiche in strumenti che arricchiscono la vita quotidiana in un processo di progressiva trasformazione in cui la convivenza con la quantistica, e quindi con computer quantistici, strumenti che possono apparire avveniristici, diventano invece comuni e quotidiani.
Siamo agli albori di un mondo nuovo come lo furono certe generazioni precedenti. Anche esse, rispetto ad altre, erano allora rivoluzionarie. Queste innovazioni tendono a unire l'universale, il cosmologico con l'infinitesimale. In questa comunanza di elementi formanti l’universo, si colloca la vita umana e la vita in generale. Come un nuovo stato in cui le leggi della fisica quantistica servono a produrre la realtà con cui abbiamo (avremo) convivenza e conoscenza sensoriale, oltre che cognitiva.
citazione: umbertonizzoli.it
