ERIT, Erit-Italia e la Consulta delle società scientifiche del settore delle Dipendenze
Gli anni ’90, in particolare, vedono un forte attivismo degli operatori in campo
nazionale e, soprattutto, internazionale.
Sono gli stessi anni in cui nasce SISDCA, luglio del 1991 e poi AED, l'Academy, 1992.
Da poco tempo era caduto il Muro di Berlino e si respirava un'aria di speranza con gli orizzonti che si allargavano. Si parlava di fare nascere una Europa sociale fatta da popoli che si incontravano e imparavano a scambiarsi esperienze e conoscenze. E' dentro a quel clima politico-culturale che nascono nuove società interprofessionali europee.
Sul piano nazionale il medesimo clima spingeva ad andare oltre le paratie disciplinari, anche quelle confini che tenevano distanti "mondi" professionali. Nascono così le società che prevedono la multidisciplinarietà. I settori delle dipendenze e dei disturbi della alimentazione si prestavano bene; entrambe si occupavano di popolazioni che affiancavano problemi fisici a problemi mentali e relazionali.
ERIT
La storia di ERIT – Européen Réseau européen des Associations des intervenants en toxicomanie. Si tratta di un network professionale europeo che operava nel campo delle dipendenze.
ERIT nace nel 1991 come network pluridisciplinare internazionale attorno a un gruppo di operatori espressioni di associazioni pre-esistenti nazionali. C'erano tra gli altri Alain Morel, francese, Fernand Poupon e Gerard Thevz, svizzeri, Luis Patricio, portoghese, Claude Stoclet, belga. A quella riunione partecipò Mario Pissacroia cui si deve l'idea di fondare subito dopo una società italiana affiliate, Erit-Italia.
Origini e obiettivi di ERIT
- Il network è menzionato in contesti descrittivi di reti professionali europee: “L’Erit, réseau européen des intervenants en toxicomanie, fédère près de 9000 professionnels. Son but est de favoriser les échanges entre pays pour bâtir des politiques communes (prévention et soins) et de soutenir des recherches et des formations.” .
In sintesi, ERIT raccoglie circa 9.000 professionisti nel settore delle dipendenze, con i seguenti obiettivi principali:
- Favorire lo scambio di esperienze tra i paesi europei.
- Costruire politiche comuni di prevenzione e cura.
- Sostenere attività di ricerca e la formazione attraverso rapporti e gruppi di lavoro.
Progetti finanziati dalla Commissione Europea
Nel 1999, ERIT ha presentato un progetto intitolato "Améliorer et développer la qualité des interventions des professionnels spécialisés dans la prévention des abus de drogues et les soins aux toxicomanes", finanziato dalla Commissione Europea. Gli obiettivi erano:
- Migliorare pratiche, formazione e coinvolgimento dei professionisti.
- Aumentare le conoscenze pluridisciplinari.
- Sviluppare e validare strumenti comuni di formazione e valutazione, compresi quelli per la riduzione del rischio.
- Permettere cooperazione transnazionale tra professionisti e servizi sia pubblici che privati. .
1991, formazione di un gruppo europeo animato dai colleghi francesi, Alain Morel in primis.
1993, fondazione formale di Erit durante il 1° ccongresso europeo sulle droghe a Liegi, Belgio. Morel è confermato presidente
1994, Passaggio della presidenza da Alain Morel a Umberto Nizzoli.
- Rafforzamento della rete tra operatori europei nel campo delle dipendenze.
- Avvio di progetti di collaborazione con la Commissione Europea (DG V).
1995
- Pubblicazione degli atti della 1ª Conferenza Europea degli Intervenants en Toxicomanie (Liège, 1993).
- ERIT diventa punto di riferimento per la formazione e la ricerca sulle dipendenze.
1998
- Organizzazione della 3ª Conferenza Europea a Rastignano (Bologna): oltre 800 partecipanti da tutta Europa.
- Tema centrale: “Droghe e crisi delle società europee – reinventare la qualità degli interventi”.
2000
- Avvio del Progetto Psicostimolanti, con focus su nuove sostanze e comportamenti emergenti.
- ERIT promuove un approccio preventivo e multidisciplinare a livello europeo.
2001
- Pubblicazione della Charte Européenne pour la Réduction des Risques, con Morel e Morales.
- Studio esplorativo sulle pratiche di sostituzione oppiacea in Europa, con Luis Patricio e altri ricercatori.
- ERIT si afferma come interlocutore tecnico-scientifico per le politiche europee sulle droghe.
Numerose le pubblicazioni e i progetti europei di ERIT e di Erit-Italia
Uno studio fondamentale è stato pubblicato su Psychiatry Online Italia, dove si descrive la sperimentazione sul campo di due strumenti di valutazione del trattamento: il Maudsley Addiction Profile (MAP) e il Treatment Perceptions Questionnaire (TPQ). Entrambi furono testati in Italia, Portogallo e Spagna come parte di un programma ERIT finanziato dalla Direzione Generale V della Commissione Europea.
- Autori: Jhon Marsden, Umberto Nizzoli, Claudia Corbelli, Henri Margaron e altri
- Obiettivo: valutare l’efficacia dei trattamenti per le dipendenze con strumenti affidabili e brevi
- Risultato: strumenti validi per la ricerca europea e per il miglioramento della qualità nei servizi.
Molti i progetti approvati e finanziati dalla Commissione Europea.
Si ricordano:
lo studio sulla deontologia e l’etica degli operatori delle Dipendenze, coordinatore Umberto Nizzoli
lo studio sulla diffusione della cocaina in Europa, coordinatore Umberto Nizzoli.
lo studio sulla "doppia diagnosi". Il disturbo da uso di sostanze concomitante con altre malattie mentali, coordinatore Umberto Nizzoli. Da quello studio deriverà la conferenza sulla "doppia diagnosi" nel 1998 a Firenze; forse la prima sul tema in Italia.
Partner europei di ERIT Europe
Il EMCDDA (Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze), istituito nel 1993 a Lisbona, fu uno dei principali partner di ERIT Europe. Il suo compito era fornire dati comparabili e affidabili sul fenomeno delle droghe in Europa.
- Collaborava con ERIT per migliorare la comparabilità dei dati
- Sviluppava strumenti e metodi condivisi tra i paesi membri
- Supportava le politiche europee basate sull’evidenza.
Molto materiale si trova sul sito dell’Osservatorio francese sulle droghe, OFDT del governo di Francia. Non a caso: a quell’epoca era il dinamismo dei colleghi francesi la spinta propulsiva principale per la nascita di una visione europea e di una Europa dei popoli e delle professioni.
https://bdoc.ofdt.fr/index.php?lvl=publisher_see&id=2870
L'E.R.I.T. (Association Européenne de Rencontre des Intervenants en Toxicomanie) est un réseau européen de professionnels de la toxicomanie, fédérant près de 9 000 intervenants, dont le but est de favoriser les échanges entre pays pour le développement de politiques communes en matière de prévention et de soins, ainsi que pour soutenir la recherche et la formation. L'E.R.I.T. est issue du rapprochement d'organisations nationales et a tenu sa première conférence à Liege en 1993.
Objectifs et missions
- Échanges et coopération :
L'E.R.I.T. vise à renforcer la collaboration et le partage d'expériences entre les intervenants de différents pays européens.
- Politiques communes :
Le réseau contribue à l'élaboration de politiques européennes coordonnées en matière de prévention, de traitement et de réduction des risques liés à la toxicomanie.
- Soutien à la recherche et à la formation :
L'E.R.I.T. soutient les initiatives de recherche et de formation pour améliorer les pratiques professionnelles.
- Contexte historique :
L'association a été créée suite au rapprochement d'organisations européennes d'intervenants en toxicomanie.
- Évolution du domaine :
Le réseau se positionne dans un domaine en constante évolution, où la reconnaissance de la toxicomanie comme un enjeu de santé publique, et pas seulement un problème de sécurité, est devenue une priorité.
- Site web :
Le site www.erit.org Cairn.info a publié des rapports sur les activités du réseau.
- Agence de l'Union européenne sur les drogues (EUDA) :
L'E.R.I.T. travaille en parallèle avec l'EUDA, qui fournit des informations objectives aux décideurs et aux professionnels pour faire face aux défis complexes de la toxicomanie.
ERIT, Fédération Européenne des Associations d'... - OFDT Documentation
Liège 18-19-20 octobre 1993 · ERIT ; AFIT ; ANIT ; GREAT | 1995. Congrès. Il s'agit des actes de la première conférence de l'Association Européenne de Rencontre...
Observatoire français des drogues et des tendances addictives
https://bdoc.ofdt.fr/index.php?lvl=more_results&autolevel1=1
ERIT, Fédération Européenne des Associations d'...
A, 1ère conférence européenne des intervenants en toxicomanie. Liège 18-19-20 octobre 1993 -(First european conference of drug councelors. Liège 1993 october 18-19-20), Auteur(s) :ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse) ; AFIT (Association francophone des intervenants en toxicomanie) ; ANIT (Association Nationale des Intervenants en Toxicomanie) ; GREAT (Groupement romand d'études sur l'alcoolisme et les toxicomanies), 1995, 272 p., Français, ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie
B, Charte européenne pour la réduction des risques -European letter on risk reduction, ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse); MOREL, A. ; MORALES, L., 2001, 24 p., Français ; Anglais, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie, ISBN :978-972-8697-01-3
C, Drogues et crises des sociétés européennes. Réinventer la qualité des interventions -Drug use and the crisis of European societies: reviewing the quality of interventions, ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse) ; Drogues et crises des sociétés européennes. Réinventer la qualité des interventions (5,6,7 février 1998; Rastignano-Bologna), 1999, 626 p., Français, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie
Résumé :
FRANÇAIS :
La troisième conférence européenne des Intervenants en Toxicomanies a accueilli plus de 800 participants dont 471 en provenance d'Italie et 331 d'autres pays européens (Suisse, France, Allemagne, Espagne, Portugal, Royaume-Uni, Pays-Bas, Belgique, Autriche, Danemark). L'édition précédente, tenue à la Villette à Paris, en 1996, s'était déjà caractérisée par une forte adhésion de la part d'intervenants venus des quatre coins d'Europe. La Conférence a vu la présentation de plus de 140 exposés dans le cadre de 16 ateliers et 24 sessions de séminaires. En session plénière, les intervenants ont tenu non seulement de véritables leçons ayant pour thème l'objet de la conférence mais sont intervenus également de nombreux représentants d'organismes nationaux et internationaux tels que: Mme Livia Turco, ministre des affaires sociales du gouvernement italien ; Mr Renzo Imbeni, vice-président du Parlement européen ; Philippe Roux, représentant de la Direction générale V de la Commission européenne ; Petra Paola Merino de l'EMCDDA, Hans van Mastrigts de l'OMS ; Stefano Polacco de l'UNDCP ; MM. Burtone et Muscardini, membres du Parlement européen, M. Schaich membre du Parlement allemand et M. Ménétrier du Forum des Villes. Plusieurs autorités de l'administration régionale et des administrations locales étaient également présentes. La Conférence a été l'occasion pour les diverses figures professionnelles qui s'occupent de prévention, de soins et réinsertion dans le domaine des toxicomanies de se rencontrer dans une vision interdisciplinaire du thème et a constitué un lieu d'échanges de connaissances sur les expériences les plus avancées dans différents contextes d'Europe. En même temps, la Conférence s'est présentée comme un espace de dialogue entre intervenants et hommes politiques européens. Etaient également présents 14 représentants d'associations non gouvernementales qui, comme l'ERIT, mettent sur pied des actions pour la direction générale V de la Commission européenne : la table ronde qui leur était consacrée a conduit à la conclusion qu'il existe un fort besoin de coordination entre les ONG qui s'occupent de toxicomanie pour exploiter au mieux les ressources obtenues au profit d'une meilleure application des initiatives, sans réplications et dispersions inutiles des résultats acquis. Les travaux se sont conclus par la présentation d'un document éthique et programmatique, souscrit par les pays membres d'ERIT, dénommé 'Appel de Bologne'. Lieu d'échanges, de confrontations et de débats sur le thème des toxicomanies, cette Conférence a été également l'occasion d'une rencontre culturelle et sociale avec la ville de Bologne et plus généralement avec l'Italie : les participants ont eu la possibilité de visiter le Palazzo Re Enzo, le musée Morandi et d'autres villes italiennes comme Vérone et Venise. 250 personnes environ ont participé à ces initiatives. (A partir du résumé d'éditeur.)
ENGLISH:
The third European conference for drug addiction operators welcomed over 800 participants of which: 471 coming from Italy and 331 from other European countries (Switzerland, France, Germany, Spain, Portugal, United kingdom, Holland, Belgium, Austria and Denmark), The previous edition, held in La Villette of Paris in 1996, had already highlighted a large approval by all operators from all over Europe. This conference presented over 140 reports concerning 16 workshops and 24 seminar sessions. During the plenary session, as well as the great lectures on the main themes of the conference, there have been interventions by several representatives of national and international organisations such as: the MP Ms. Livia Turco, Italian Government's Social Affairs Minister; the MP Mr.Renzo Imbeni, Vice-chairman of the European Parlament; Mr.Philippe Roux, representative for the European commission's General Administration board V; Ms. Petra Paola Merino from EMCDDA; Mr. Hans Van Mastrigts from WHO; Mr.Stefano Polacco from UNDCP; the MPs Burtone and Muscardini, European Parlament members; the MP Schaich from the German Parlament and Ménetrier of the Forum des Villes. Different regional and local Administration Authorities also attended the conference. This conference has been an opportunity to meet and let meet, within the interdisciplinary view, different professional profiles engaged with prevention, treatment and reintegration within the drug addiction domain, spreading as well the knowledge derived from deep experiences from different European environments. The conference has been also a place for discussion between field operators and promoters of EU policies. There were even the 14 representatives of the Non-Governmental Organisations, which carry out, like ERIT, actions for the European Commission's General Administration board V: the round table devoted to them has led to a conclusion that there is a real need for co-ordination amongst the ONGs, which deal with drug addiction, in order to better exploit the resources received for a better and improved realisation of initiatives, without useless replications and losses of acquired results. Works were completed with the presentation of a programmatic and ethical document shared by the member countries of ERIT, named 'Bologna Claim'. As well as being an opportunity for exchange, confrontation and debate on the drug addiction topic, it was also a cultural and social meeting with the city of Bologna and to a larger extent with Italy: indeed, the conference guests had the chance to visit the Palazzo Re Enzo, the Morandi Museum and other Italian cities, namely Verona and Venice. About 250 people attended these initiatives. (Editor's abstract.)
D, Epidémiologie clinique des conduites d'usages et d'abus de drogues. Evaluation et toxicomanie : avancées méthodologique- Clinical epidemiology of drug use and abuse behaviors. Assessment and drug addiction: methodologicals advanced, FACY, F. ; INSERM (Institut national de la santé et de la recherche médicale) ; ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse), 2001, 16 p., Français, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie
E, ERIT, Projet psychostimulants, 2001. De l'utilisation actuelle des psychostimulants : nouveaux comportements, nouvelles interventions, quelle prévention ? Rapport final - ERIT, Psychostimulating agents project, 2001. About psychostimulating agents present use: new behaviours, new interventions, which prevention? Final report, POUPON, F. ; GREAT (Groupement romand d'études sur l'alcoolisme et les toxicomanies) ; MOREL, A. ; ANIT (Association Nationale des Intervenants en Toxicomanie) ; WIELAND, R. ; ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse), 2001, 128 p., Langue(s) :Français, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie
F, Etude exploratoire sur les pratiques de substitution opiacée en Europe - Exploratory study on opiate substitution in Europe, ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse) ; PATRICIO, L. ; DURAN, D., 2001, 48 p., Langue(s) :Français ; Anglais, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie
G, Etude sur les pratiques professionnelles en matière de réduction des risques en Europe - Study on the harm reduction practice in Europe, Auteur(s) :ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse) ; MORALES, L. ; MOREL, A., 1998, 155 p., Français, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie
H, Evaluation des traitements médicaux, psychologiques et socio-éducatifs - Evaluation of the medical, psychological, socio-educational interventions, ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse, NIZZOLI, U. ; COVRI, C., 2001, 143 p., Langue(s) :Français ; Anglais, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie, ISBN :978-972-8697-02-0
I, Indicateurs de qualité en communautés thérapeutiques - Indicadores de calidad en comunidades terapeuticas ; (Quality indicators for therapeutic community, Auteur(s) :ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse) ; MARTIN, J. ; FERNANDEZ GOMEZ, C., 2001, 155 p., Langue(s) :Français ; Espagnol, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie, ISBN :978-972-8697-03-1
L, Penser les drogues à l'aube du XXIème siècle - Thinking of the drugs at the dawn of the 21st century, Drogues et crises des sociétés européennes. Réinventer la qualité des interventions, HERVÉ, F. ; ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse) ; Penser les drogues à l'aube du XXIème siècle (5,6,7 février 1998; Bologna), 1999, pp 284-289, Langue(s) :Français, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie
M, Qualité en communauté thérapeutique : indicateurs et normes de qualité - Quality assurance in the therapeutic community: indicators and qualitative criteria, Auteur(s) :ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse), 1998, 82 p., Langue(s) :Français, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie
N, Se libérer des drogues et/ou libérer les drogues ? Actes de la deuxième conférence européenne des intervenants en toxicomanie, Paris, Cité des Sciences La Villette, 1-3 février 1996 - To liberate ourselves from drugs and/or to liberalise drugs? Proceedings of the second European conference of the professionals working in the field of drug abuse, Paris, Cité des Sciences La Villette, 1-3 February 1996, Auteur(s) :ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse), 1997, 335 p., Langue(s) :Français ; Anglais, Éditeur(s) :ERIT, Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie.
O, Evaluation des résultats des traitements médicaux, psychologiques et socio-éducatifs des toxicomanes en Europe. Les outils -The evaluation of medical, psychological, socio-educational interventions with drugs users in Europe. The instruments - Valutazione dei trattamenti medici, psicologici, socio-educativi dei tossicomani in Europa. Gli strumenti, ERIT (Fédération européenne des associations d'intervenants en toxicomanie = Federation of European professionals working in the field of drug abuse), NIZZOLI, U. ; BOSI, R. ; CORBELLI, C., 1997, 451 p., Guide pratique / Manual, Langue(s) :Français ; Anglais ; Italien, Éditeur(s) :Modena : Mucchi Editore
Erit-Italia
ERIT-Italia – Fondazione e Visione (1991). Era la diramazione nazionale di ERIT.
Fondata nel 1991 sotto la presidenza di Umberto Nizzoli, ERIT-Italia nasce come sezione nazionale della Fédération Européenne des Associations d'Intervenants en Toxicomanie (ERIT), con l’obiettivo di:
- Promuovere una rete di professionisti italiani impegnati nel campo delle dipendenze.
- Favorire il dialogo tra servizi pubblici, privato sociale e istituzioni.
- Portare in Italia il dibattito europeo sulla riduzione del danno, la valutazione degli interventi e la centralità della persona.
ERIT-Italia si distingue fin da subito per:
- Un approccio laico e scientifico alle dipendenze.
- L’adozione di strumenti di valutazione multidimensionale (come il TPQ e il MAP).
- La promozione di formazione continua per operatori sanitari, educatori e psicologi.
Alla sua fondazione parteciparono molti operatori italiani oltre a Umberto Nizzoli; Roberto Bertolli, Furio Ravera, Marchesini, Iraci, Foschini, Pissacroia, Bosi, e altri ancora.
1991–1995
- Costruzione della rete nazionale con centri di cura, comunità terapeutiche e servizi pubblici.
- Partecipazione attiva ai progetti europei ERIT, portando la voce italiana nei consessi internazionali.
1996–2000
- Collaborazione con il Ministero della Salute e il Dipartimento Politiche Antidroga.
- Organizzazione di convegni nazionali e seminari di formazione.
- Pubblicazione di articoli e documenti strategici, tra cui il celebre Documento degli operatori professionali.
La presidenza Nizzoli ha segnato:
- Una visione umanistica e scientifica dell’intervento.
- L’integrazione tra cura, prevenzione e ricerca.
- La valorizzazione del ruolo degli operatori come intellettuali del sociale, capaci di leggere e interpretare i cambiamenti culturali e clinici.
La Consulta delle società scientifiche in materia di Dipendenze
Nel 1997 su impulso dei presidenti delle società scientifiche in materia di Dipendenze nasce la Consulta delle società scientifiche delle Dipendenze.
Si è trattato di un coordinamento e non di una società registrata formalmente con un atto notarile. Questo tipo di "consulta" rappresentava un'alleanza strategica tra professionisti e società scientifiche, che mettevano in comune le loro conoscenze e risorse per avere un impatto più forte e coordinato sul tema delle Dipendenze.
Le persone e le società trainanti della Consulta:
* Giovanni Gasbarrini: Figura di spicco nel campo dell'alcologia, allora presidente della Società Italiana di Alcologia (SIA).
* Paolo Guelfi: Presidente della Società Italiana Tossicodipendenze (SITD).
* Umberto Nizzoli: Presidente dell'Associazione per la ricerca, la formazione e la terapia delle tossicodipendenze (ERIT).
* Maurizio Coletti: Presdiente dell'Associazione ITACA.
* Icro Maremmani: Noto psichiatra e studioso di dipendenze.
Il loro obiettivo non era fondare una nuova società, ma creare un'unica voce autorevole per rappresentare la comunità scientifica delle dipendenze in Italia, coordinare la ricerca e influenzare le politiche sanitarie.
Umberto Nizzoli fu nominato Coordinatore della Consulta.
Atti della Consulta fra le Società Scientifiche per le Dipendenze (1997)
La Consulta, fondata nel 1997 con il contributo di ERIT Italia, è citata in diversi documenti ufficiali, tra cui quelli del Ministero della Salute e della SITD (Società Italiana Tossicodipendenze). La SITD è tuttora rappresentata nella Consulta e promuove una visione scientifica dell’addiction basata sull’evidence-based medicine.