“VIAGGIO SOPRA LE PRIGIONI”: UN MANIFESTO SCIENTIFICO E CULTURALE CHE RIVOLUZIONA LA PREVENZIONE E LA CURA DEI DISTURBI ALIMENTARI ATTRAVERSO L'ARTE
Esce per NeP Edizioni il volume collettaneo a cura di Umberto Nizzoli e Maria Grazia Giannini. Un’opera corale di scienziati, clinici, docenti e artisti per rivisitare i protocolli standardizzati e restituire centralità alla persona nella cura di DCA e disturbi dell'immagine corporea .arte - disturbi alimentari - immagine corporea. Catalogo del primo concorso nazionale
In un’epoca dominata dalla standardizzazione dei protocolli terapeutici e dall'iper-quantificazione della ricerca medica, nasce una risposta radicale e umanistica per affrontare quella che in Italia è ormai una vera e propria epidemia della modernità: i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) e dell’immagine corporea, che
colpiscono milioni di persone, specie i giovani.
Viene pubblicato in questi giorni “VIAGGIO SOPRA LE PRIGIONI. L'arte nei disturbi alimentari” (NeP Edizioni), un volume collettaneo curato dal noto psicologo clinico ed epistemologo Umberto Nizzoli e da Maria Grazia Giannini, counselor e presidente dell’Associazione Il Bucaneve ODV. L'opera raccoglie contributi di assoluto rilievo scientifico e pedagogico, proponendo un cambio di paradigma: l’arte non come mero orpello ricreativo, ma come asse metodologico, diagnostico e terapeutico centrale della pratica clinica.
L'arte come scienza: un legame profondo e quantistico
Il saggio del Prof. Nizzoli demistifica l'approccio deterministico della medicina contemporanea, dimostrando — attraverso le radici rinascimentali di Piero della Francesca e Leonardo da Vinci fino alle moderne leggi della meccanica quantistica e della neuroestetica — che l'intuizione espressiva precede e fonda la prova scientifica. Il sintomo alimentare è un testo ambiguo e polisemico; per comprenderlo, la tecnica medica deve essere costantemente "bagnata nell'arte" e aperta alla personalizzazione e all'incertezza del vivente, rifiutando la gabbia delle sole etichette diagnostiche che rischiano di stigmatizzare il paziente.
La "Metrica del Dolore" e il corpo come testo
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione hanno come fulcro una profonda alterazione dell'immagine corporea, vissuta come una prigione. Attraverso riletture mitologiche, psicodinamiche e mimetiche (dal supplizio di Prometeo alla teoria mimetica di René Girard), il libro analizza come il dolore, quando viene smentito o privato della parola, si trasferisca nella carne, dettando i ritmi coatti del disturbo.
I dispositivi di cura: dalle strutture residenziali alla "Prevenzione Popolare"
Il volume documenta l'efficacia strutturale dei laboratori espressivi attivi nella rete pubblica (dall'Umbria al Friuli-Venezia Giulia): danza-movimento terapia, teatro, arte-terapia e musicoterapia si configurano come "ponti" neurobiologici per esternalizzare l'angoscia, superando il perfezionismo ossessivo. Di straordinario valore clinico è il protocollo psicomotorio e i laboratori di scrittura terapeutica illustrati nell'opera, capaci di agire sul corpo vissuto e di operare una reale riparazione identitaria, assimilabile all'arte giapponese del kintsugi: non nascondere le fratture, ma saldarle con l'oro per renderle linee di luce e di storia.
Davanti al fallimento delle tradizionali conferenze informative scolastiche, i curatori propongono, attraverso l'azione del Forum 15.3&2.6, un modello di "prevenzione popolare" capillarizzato nei territori (quartieri, parrocchie, scuole), basato sul coinvolgimento attivo dei giovani e sull'alleanza con docenti, genitori, educatori e caregiver esperti.
In copertina, l'opera "Imperfection" di Carolina Alari, vincitrice del primo premio al Concorso Nazionale sui DA e IC tenutosi a Castiglione del Lago il 22 maggio 2026, simboleggia perfettamente il messaggio del libro: un corpo può essere “perfettamente imperfetto e imperfettamente perfetto”.
Dichiarazioni dei curatori
«La scommessa di questo lavoro — dichiara il Prof. Umberto Nizzoli — è dimostrare che l’approccio scientifico si arricchisce e si completa solo con l’arte. Il cervello e la mente si nutrono di relazioni e di cura; muoversi nella complessità clinica significa perseguitare la prognosi adattando l'intervento alla singolarità dell'essere umano, non applicando dogmaticamente un manuale standardizzato».
«“Viaggio sopra le prigioni” non racconta solo la sofferenza — afferma Maria Grazia Giannini — ma testimonia la straordinaria forza vitale nascosta sotto il peso del disturbo. L’arte e la scrittura offrono a quel dolore un’alternativa al sintomo muto, costruendo un ponte transizionale che permette al paziente, e alle famiglie che ne condividono il dramma, di transitare dalla colpa alla presenza, per tornare finalmente ad abitare la propria vita».
Dati del volume:
- Titolo: VIAGGIO SOPRA LE PRIGIONI. L'arte nei disturbi alimentari
- A cura di: Umberto Nizzoli e Maria Grazia Giannini
- Editore: NeP edizioni
- Prezzo: 18,00 euro
- Rete Promotrice: Forum 15.3&2.6 e Università Salesiana-IPU
Per informazioni, richieste di recensione e interviste ai curatori:
Email:
Sito web: www.umbertonizzoli.it
Citazione: puoi estrarre gli articoli liberamente citando www.umbertonizzoli.it
Umberto Nizzoli è Psicologo clinico e specialista in Psicoterapia. Già direttore Dipartimento aziendale salute mentale e dipendenze patologiche, Azienda Sanitaria di Reggio Emilia. Ha insegnato nelle università di Modena (Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile), Padova (Psicologia), Bologna, (Scienze dell'Educazione). Ha diretto i Master sui Dca Regione Emilia-Romagna e Unitelma Sapienza. E' stato presidente europeo di ERIT, Federazione europea operatori tossicodipendenze, e di AED, Academy for Eating Disorders, e presidente Sisdca, società italiana per lo studio dei Dca.
Attualmente insegna Psicobiologia del comportamento umano alla Università Salesiana-IPU. E' presidente Aepea-sezione Italia (società di Psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza).
E' iscritto all'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, N. 0560
