Adolescenza corpo immagine

Riassunto-commento di U. Nizzoli

Giovedì 24 settembre, in uno dei “giovedì di Apea Italia”, introdotto da Umberto Nizzoli, presidente di Aepea-Italia, abbiamo affrontato il tema “dell’abitare il corpo in adolescenza”, con particolare attenzione all’impatto dell’era digitale e dei social media sull’identità, l’immagine corporea e la salute mentale dei giovani.

L’obiettivo è affrontare i temi della difficoltà del crescere in questa epoca in cui i processi neurobiologici specifici dell'essere persone in fase di sviluppo vengono sollecitati e disregolati dal turbine di stimolazioni che ci sommerge sia nel mondo fisico che in quello virtuale. Formarsi una “casa identitaria corporea” in cui poter crescere positivamente è difficile. Ne sono prova i tanti e crescenti disturbi nello sviluppo legati all'identità e quindi legati all'immagine corporea.

Massimo Cuzzolaro, psichiatra di chiara fama, fondatore e presidente di Sisdca (1991) e direttore di Eating& Weight Disorders, Springer

editore, ha illustrato la vulnerabilità dell’adolescenza e il ruolo della pubertà come metamorfosi psicosomatica avvalendosi della storia dei disturbi alimentari come l’anoressia e, sottolineando come l’era digitale e l’intelligenza artificiale abbiano introdotto nuove sfide per la costruzione dell’identità e la relazione con il proprio corpo.

Sono stati discussi i rischi legati all’iperstimolazione digitale, la ricerca di identità attraverso diagnosi e comportamenti estremi, e il cambiamento nei rapporti familiari e sociali.

Paola Vizziello e Valeria Vianello Dri, discussant del ben partecipato seminario, hanno aggiunto riflessioni cliniche sul potere, la transizione e la difficoltà dei giovani nel trovare un’identità stabile in un contesto digitale dominato dall’immagine.

Sono emersi temi sul ruolo dei riti di passaggio, sulla funzione autoterapeutica dei sintomi e sulle sfide attuali per genitori, operatori e adolescenti nel gestire i cambiamenti corporei e identitari.

I giovedì di Aepea Italia sono momenti di incontro per dialogare con esperti di rilievo in cui massima importanza hanno le osservazioni dei partecipanti e le relative risposte.

In risposta a riflessioni di Paola, Massimo ha sottolineato come i grandi problemi dell'essere e della relazione con l'alterità siano calati in un contesto nuovo e in rapida evoluzione, e inoltre evidenziato l'uso della diagnosi come rifugio identitario, specialmente tra i giovani.

Valeria ha apprezzato l'excursus storico presentato e ha sottolineato l'importanza di considerare la pubertà come una questione psichica piuttosto che solo pediatrica.

Elisabetta Malaspina ha discusso le sfide che gli adolescenti affrontano durante la pubertà, in particolare riguardo alla ricerca di identità e alle difficoltà familiari nel gestire questo cambiamento. Massimo le risponde parlando dei riti iniziatici delle antiche culture che celebravano il passaggio dalla fanciullezza all'età adulta, e ha menzionato come gli psicanalisti francesi vedano i comportamenti adolescenziali come tentativi di creare un'identità auto-iniziatica.

Emilia Manzato ha condiviso la relazione tra anoressia e perdita dell'identità personale. Massimo ha commentato che la discussione tocca il mistero dell'anima psiche e ha fatto riferimento a ricerche che mostrano somiglianze tra anoressia e obesità.

Umberto ha introdotto la discussione su coscienza e identità citando i processi di percezione, interpretazione, suggestione e ricordando il Manifesto per un approccio Psicopatologico alla Mente recentemente uscito (v. NL n3/2026 di Aepea in https://www.umbertonizzoli.it/archivio-articoli/psicodiagnosi-e-psicopatologia/psicopatologia-infanzia-e-adolescenza-aepea-newsletter-n3-2026 ).

Infine Umberto ha annunciato il prossimo Congresso europeo a Venezia del 12-13 marzo 2027 con focus sul diritto del bambino e dell’adolescente alla vita psichica.

L’incontro si è concluso con ringraziamenti e condivisione di apprezzamenti per gli interventi e per la ricchezza dei temi trattati.

 

Citazione: puoi estrarre gli articoli liberamente citando www.umbertonizzoli.it

Umberto Nizzoli è Psicologo clinico e specialista in Psicoterapia. Già direttore Dipartimento aziendale salute mentale e dipendenze patologiche, Azienda Sanitaria di Reggio Emilia. Ha insegnato nelle università di Modena (Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile), Padova (Psicologia), Bologna, (Scienze dell'Educazione). Ha diretto i Master sui Dca Regione Emilia-Romagna e Unitelma Sapienza. E' stato presidente europeo di ERIT, Federazione europea operatori tossicodipendenze, e di AED, Academy for Eating Disorders, e presidente Sisdca, società italiana per lo studio dei Dca.

Attualmente insegna Psicobiologia del comportamento umano alla Università Salesiana-IPU. E' presidente Aepea-sezione Italia (società di Psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza).

E' iscritto all'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, N. 0560

nizzoli foto 3Umberto Nizzoli è Psicologo clinico e specialista in Psicoterapia. Già direttore Dipartimento aziendale salute mentale e dipendenze patologiche, Azienda Sanitaria di Reggio Emilia. Ha insegnato nelle università di Modena (Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile), Padova (Psicologia), Bologna, (Scienze dell'Educazione). Ha diretto i Master sui Dca Regione Emilia-Romagna e Unitelma Sapienza. E' stato presidente europeo di
ERIT, Federazione europea operatori tossicodipendenze, e di AED, Academy for Eating Disorders, e presidente Sisdca, società italiana per lo studio dei Dca. Attualmente insegna Psicobiologia del comportamento umano alla Università Salesiana-IPU. E' presidente Aepea-sezione Italia (società di Psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza). E' iscritto all'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, N. 0560