Gaslighting, APA ottobre 2026
Commento di Umberto Nizzoli
Di gaslighting scrivo in un mio articolo;Gaslighting: riconoscerlo è la premessa per contrastarlo e aiutare chi vi è esposto, specie i giovani è importante conoscerlo perché il medical gaslighting è quella specie di gaslighting effettuato da chi esercita professioni sanitarie, più spesso dai medici non perché facciano più errori ma perché sono più importanti: per il paziente la loro parola è molto importante, spesso decisiva.
Il documento intitolato "The hidden harms of medical gaslighting", pubblicato dall'American Psychological Association (APA), ottobre 2026, analizza come la svalutazione dei sintomi da parte dei medici possa causare gravi danni psicologici e fisici ai pazienti affetti da patologie complesse e difficili da diagnosticare, esplorando le iniziative che
gli psicologi devono fare per contrastare questo fenomeno.
Vediamo assieme i punti chiave dell'articolo.
Definizione e portata del fenomeno
Il termine "medical gaslighting" (o svalutazione medica) descrive l'atteggiamento dei professionisti sanitari che minimizzano, attribuiscono a cause errate o invalidano i reali sintomi clinici di un paziente senza effettuare un'adeguata valutazione medica. Facciamo un elenco (parziale) di questa tipologia di casi.
- L'epidemia silenziosa: Molti milioni di persone convivono con malattie croniche complesse che mancano di biomarcatori chiari. Questa assenza di test oggettivi porta i medici a liquidare i sintomi: non c’è niente negli esami quindi non c’è niente di cui occuparsi e così facendo erodono il rapporto medico-paziente.
- Impatto economico: Eppure paradossalmente, nel 2021 le condizioni non facilmente associabili a una malattia specifica hanno rappresentato una quota enorme della spesa sanitaria statunitense, superando di gran lunga i costi legati al cancro o alle malattie mentali.
- Patologie coinvolte: Tra le malattie più soggette a gaslighting figurano la fibromialgia, il Long COVID, l'endometriosi, la sindrome da stanchezza cronica (ME/CFS) e i disturbi autoimmuni.
Conseguenze psicologiche e fisiche
La svalutazione medica non è una semplice incomprensione comunicativa, ma un vero e proprio trauma cumulativo. La ricerca mostra che i pazienti sviluppano:
- Autocommiserazione e dubbio: Domande logoranti come "È tutto nella mia testa?" o "Lo sto facendo per attirare l'attenzione?".
- Emozioni morali negative: Vergogna, senso di colpa e umiliazione.
- Sintomi simili al disturbo post-traumatico da stress con pensieri intrusivi e estrema reattività o diffidenza negli incontri medici successivi.
- Comportamenti disfunzionali: alcuni pazienti evitano del tutto il sistema sanitario, non si fidano, non ci vanno (ritardando diagnosi salvavita), mentre altri abusano dei servizi a causa dell'ansia per la propria salute. Nei casi più gravi l'abbandono a se stessi può portare al suicidio.
Diseguaglianze e Stigmatizzazione
L'onere del medical gaslighting non è distribuito equamente. Colpisce in modo sproporzionato le donne, le persone di colore e gli individui in sovrappeso.
- Il caso dell'endometriosi: colpisce fino al 10% delle donne, ma riceve una diagnosi corretta in media dai 5 ai 12 anni dopo l'esordio dei sintomi, dopo aver consultato tre o più medici. I medici tendono ad attribuire il dolore a fattori psicologici (stress, ansia) o a sminuirne la gravità. Inoltre, le donne affrontano un triplo stigma legato alle mestruazioni, al dolore cronico e all'infertilità.
- Lo stigma del peso: In America ha fatto notizia il caso fittizio (ma basato su storie vere) di Kiara, una giovane donna nera inizialmente liquidata come "ansiosa" rivelatasi poi affetta da malattie gravi. Allo stesso modo lo stigma del peso porta i medici a incolpare i chili di troppo per qualsiasi sintomo, inducendo i pazienti a interiorizzare messaggi negativi e a trascurare la propria salute.maltrattare i bambini può farli diventare obesi. Uno dei tanti effetti negativi dell'abuso ai minori
Il ruolo della Psicologia e le Soluzioni proposte da APA
Come base sempre vi è la formazione. Gli psicologi stanno formando i medici su un approccio informato sul trauma per ricostruire la fiducia e l’alleanza terapeutica.
- Accettare l'incertezza: I medici devono imparare ad ammettere i limiti della propria conoscenza clinica anziché offrire false rassicurazioni, che a lungo termine alimentano l'ansia del paziente.
- Indagini parallele: Se si sospetta una componente psicologica, il medico deve comunque continuare a indagare la causa fisica. La presenza di un disturbo mentale non esclude una malattia organica. Infatti sono fin troppi sono i casi di comorbilità.
- Interventi di auto-tutela (Advocacy): con programmi di supporto psicologico, di counselling o di attivazione di gruppi di auto e mutuo aiuto gli psicologi insegnano ai pazienti a difendere i propri diritti durante le visite, ad esempio facendosi accompagnare da un alleato (amico o partner) per convalidare i sintomi e riconoscere eventuali dinamiche di gaslighting.
Il documento si basa su una solida rete di studi recenti (2019-2026), che si raccomanda di consultare per approfondimenti. Bibliografia Scientifica citata nel testo APA
- As-Sanie, S., et al. (2025). Studio sulla diagnosi tardiva dell'endometriosi e sulla minimizzazione dei sintomi. JAMA, Vol. 334, No. 1.
- Au, L., et al. (2022). Long covid and medical gaslighting: Dismissal, delayed diagnosis, and deferred treatment. SSM-Qualitative Research in Health.
- Bontempo, A. (2025). Analisi qualitativa su 8 domini di disaccordo tra medici e pazienti e revisione sistematica su 11.000 pazienti affetti da condizioni complesse. Qualitative Health Research (Vol. 35, No. 2) e Psychological Bulletin (Vol. 151, No. 4).
- Burke, M. J. (2019). Analisi sull'assenza di biomarcatori e l'erosione del rapporto medico-paziente nelle malattie croniche. JAMA Neurology, Vol. 76, No. 12.
- Cox, C., et al. (2025). Health Care Costs and Affordability. Rapporto della Kaiser Family Foundation sulla spesa sanitaria del 2021.
- Fuss, A., et al. (2024). We didn't start the fire...or did we?—A narrative review of medical gaslighting and introduction to medical invalidation. Translational Gastroenterology and Hepatology.
- Hayburn, A., & Shapiro, D. (2024). Studio sul trauma medico e sulla somiglianza dei sintomi del gaslighting con il disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Current Psychology, Vol. 43, No. 45.
- Hearn, J. H., et al. (2024). A COM-B and theoretical domains framework mapping of the barriers and facilitators to effective communication and help-seeking among people with, or seeking a diagnosis of, endometriosis. Journal of Health Communication.
- Jackson, J. (2026). Reclaiming Your Life from Medical Trauma, Recognize the Symptoms, Find Treatment That Works, and Heal Your Brain and Body. Little, Brown Spark.
- Ng, I., et al. (2024). Definizione clinica del termine "medical gaslighting". American Journal of Medicine, Vol. 137, No. 10. (Vedere anche aggiornamenti in Vol. 139, No. 2, 2026).
- Pearl, R. (2025). Studio clinico controllato sulla riduzione dello stigma interiorizzato legato alla salute. JMIR Formative Research, Vol. 9.
- Shane, K., & Slonim, A. D. (2026). Studio sulle disparità strutturali e l'impatto del gaslighting sulle popolazioni emarginate. Journal of Racial and Ethnic Health Disparities.
Citazione: puoi estrarre gli articoli liberamente citando www.umbertonizzoli.it
Umberto Nizzoli è Psicologo clinico e specialista in Psicoterapia. Già direttore Dipartimento aziendale salute mentale e dipendenze patologiche, Azienda Sanitaria di Reggio Emilia. Ha insegnato nelle università di Modena (Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile), Padova (Psicologia), Bologna, (Scienze dell'Educazione). Ha diretto i Master sui Dca Regione Emilia-Romagna e Unitelma Sapienza. E' stato presidente europeo di ERIT, Federazione europea operatori tossicodipendenze, e di AED, Academy for Eating Disorders, e presidente Sisdca, società italiana per lo studio dei Dca.
Attualmente insegna Psicobiologia del comportamento umano alla Università Salesiana-IPU. E' presidente Aepea-sezione Italia (società di Psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza).
E' iscritto all'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, N. 0560
