Umberto Nizzoli*
Per un Museo della psichiatria: appunti storici di una idea
Ho ritrovato quel che scrissi nel 2010 e mi sembra ancora attuale.
Istituire un Museo di storia della psichiatria fu un’intuizione quasi folgorante. Forse oggigiorno la cosa può sembrare perlomeno strana. Ma allora dominava la passione sociale: era in atto un tentativo di rivoluzionare lo stato sociale e nel campo della salute mentale si assisteva alla impetuosa nascita di servizi territoriali (non solo i centri di salute mentale, ma anche i servizi per l’infanzia, i consultori familiari per dirne solo alcuni) con un’impronta di forte alternativa alla psichiatria tradizionale che si identificava con i manicomi: era in corso la lotta che sfociò nella cosiddetta “legge Basaglia”. C’era una forte presenza sociale che
Leggi tutto: la psichiatria nella storia e al San Lazzaro di Reggio Emilia
Sarebbe bello lasciare i problemi fuori dalla porta: la geopolitica delle dipendenze e il caso Africa
A cura di Umberto Nizzoli
Ripassando le “cose” fatte con Casa Famiglia Rosetta e direttamente col suo carismatico presidente fondatore padre Vincenzo Sorce, ritrovo delle note ancora attuali che mi sono state ispirate dalla nostra partecipazione al convegno ISSUP, International Society on Substance Use Prevention, tenutosi a Nairobi alla fine del 2018 in cui tra l’altro definimmo la nascita della sezione ISSUP in Italia. Parlammo sia delle esperienze di Casa Famiglia Rosetta, sia dell’apporto della spiritualità nei percorsi di cura. Fu lì che avemmo avvisaglie di un mondo delle droghe in rapida trasformazione che aveva in Africa una specie di campo di sperimentazione. L’ingresso del Fentanil nelle cronache recenti ne è una evidenza. L'abuso di sostanze e l'epidemia di oppioidi sintetici nei paesi in via di sviluppo non sono emergenze cliniche isolate, ma una minaccia globale che ridefinisce i confini della salute pubblica internazionale.
Sarebbe bello, a volte, poter lasciare i problemi fuori dalla nostra porta. Spesso sono talmente complicati ed enormi che non sappiamo proprio
Leggi tutto: la droga in Africa. Anticipazione e aggravamento di tutti i problemi sociali e sanitari
Reggio Emilia: la rivoluzione psichiatrica nata prima della Legge Basaglia
A cura di Umberto Nizzoli
La chiusura dei manicomi non è stata un fulmine a ciel sereno. Rintracciare le radici di quella stagione serve a costruire nuove visioni per la salute mentale contemporanea.
Narro il pezzo di quel passato che conosco meglio.
Era una giornata piena di sole della fine settembre del 1976. La cornice del palazzo comunale di Cortona ospitava la prima uscita del nucleo di opere che diede vita al Museo di Storia della Psichiatria. Tra i numerosi presenti c'era una folta delegazione reggiana: eravamo orgogliosi di presentare i manufatti dei pazienti del San Lazzaro e gli strumenti utilizzati per le loro cure. Fu in quel momento che, pieno di emozione, presentai il progetto del museo assieme a Franco Basaglia.
La memoria non deve cedere alla nostalgia, ma servire a rintracciare gli elementi che contraddistinguono l'identità di un territorio per formare
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Le nuove sfide della genitorialità: tra PMA, legami surrogati e l'impatto dei traumi infantili
A cura di Umberto Nizzoli
Diventare genitori negli anni Duemila è un processo profondamente trasformato dalla scienza, dall'economia e dai mutamenti culturali. Ma come si strutturano la mente del bambino e la competenza affettiva in questo nuovo scenario?
Il concetto di genitorialità sta attraversando una stagione di rivoluzioni silenziose. Da un lato, l'avanzata della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) con le sue molteplici tecniche offre risposte straordinarie al desiderio di filiazione, ma apre scenari emotivi, etici e relazionali complessi e spesso non detti. Dall'altro, la precarietà economica e la paura del futuro spingono sempre più coppie a
Leggi tutto: Genitorialità complicate: tra PMA, legami surrogati e l'impatto dei traumi infantili
Oltre la mente e il corpo: perché dobbiamo introdurre la "Salute Sociale" nei servizi di cura
A cura di Umberto Nizzoli
Il recupero clinico di patologie severe come la schizofrenia, il disturbo bipolare o la depressione maggiore non può limitarsi al controllo dei sintomi. Senza un adeguato inserimento relazionale e lavorativo, la cura resta a metà.
Le malattie mentali più gravi pongono pesi sostanziosi sulle spalle dei pazienti e dei loro familiari. Hanno conseguenze a lungo termine che intaccano l'educazione, il lavoro, i legami e, globalmente, la qualità della vita. Spesso le cure mediche mirano alla prevenzione delle ricadute, ma faticano a incidere sulle performance sociali. Il risultato? Le persone con questi disturbi scivolano ai
