Ferraris Maurizio, Comunismo digitale, una proposta politica, Einaudi 2026
Un libretto molto agile, scritto con la solita maestria da Ferraris.
Potrebbe sembrare un titolo scherzoso. In realtà è una vera e propria riflessione che vorrebbe avere un valore politico per potere superare una situazione come l'odierna utilizzando le straordinarie risorse di cui il mondo attualmente è dotato per creare una condizione di uguaglianza; dove invece si capisce che si sono create, assieme al
Leggi tutto: il potere delle Big Tech e il comunismo digitale
Balestrieri Luca, Big Tech. Il potere dei giganti della tecnologia, Fili rossi Laterza, 2026
E’ un libro molto interessante che analizza il ruolo delle grandi compagnie tecnologiche che stanno guidando la trasformazione del modo di vivere. Intaccando, modificando, trasformando gli assetti finanziari produttivi educativi morali e finanche geopolitici.
Con un intersezione crescente fra finanza tecnologia e potere in cui alcune grandi aziende, 7, negli Stati Uniti e un numero
La cura è una ricerca infinita
cura cultura civiltà, Gabriella Ripa di Meana ott.2025
commento di Umberto Nizzoli
Ho riflettuto a lungo sul denso lavoro offerto da Gabriella.
Mi sembrava possibile reagirvi sviluppando diversi aspetti. Tanti infatti sono i contenuti del testo di Gabriella che contenere in un breve commento tutto quel che
Leggi tutto: i valori di cura cultura civiltà vanno ben declinati nei contesti
Nizzoli
riportiamo l’intervento (integrale!) di Umberto Nizzoli pubblicato nell’edizione del 24/07/07 del giornale “Il Carlino”
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Oggi giorno c’è sempre più la voglia di risolvere le questioni complesse con delle soluzioni lapidarie, possibilmente definitive; un po’ ciò è dovuto dal crescere della complessità e della fatica che si deve fare per muoversi all’interno. Allora l’idea di risolvere il tutto col machete viene, è comprensibile, ma è sbagliato.
Ma partiamo dal fondo della dichiarazione del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, laddove si raccomanda di informarsi attentamente e di non accettare “facili diagnosi psichiatriche”. Viene da dire, evviva! Infatti il modo suggerito va esattamente nel senso della visione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, quando chiama a rompere le cosiddette a-simmetrie cognitive (nell’incontro fra il medico ed il paziente c’è uno che sa, il medico, e l’altro che si adegua, il paziente) per puntare ad un mondo in cui il cittadino è pienamente informato e sa fare le sue scelte sulla base delle sue preferenze in piena consapevolezza discutendone alla pari col suo medico.